Fabio Perna

Sono Fabio Perna, nato in provincia di novara, classe 1990. Non troverete letture di me che raccontano una passione innata sulla cucina in età infantile, tutt'altro, il mio rapporto col cibo e stato più che altro delineato da un obbligo, una costrizione al bisogno di soddisfare un' esigenza. Ricordo la nonna che per permettere la mia accettazione al pasto ogni volta era obbligata a trovarmi una distrazione semplice, mi bastava una bacinella piena d'acqua con una saponetta di Marsiglia e la mia concertazione si focalizza esclusivamente in essa, e nel mio cavo orale poteva passarci di tutto, praticamente mi ingannava.
E per mettermi a nudo confesso che anche la mia scelta di frequentare l'istituto alberghiero di Varallo Sesia (vc), successivamente, non fu dettata da una riscoperta dei sapori o di una passione, ma fu più che altro una sorta di contraddizione nei confronti dei miei genitori, il fatto di permettere al figlio di entrare nel mondo del settore alberghiero e ristorativo li spaventava tremendamente, conoscono e conoscevano tutte le problematiche che si riscontrano in esso e volevano evitare il mio approccio a tale prospettiva.
Comunque sono convinto che le scelte fatte con ingenuità e in maniera non dettata da alcuna logica spesso si possano rivelare un toccasana per noi stessi, quella voglia di scontrarmi su una scelta così importante per il mio futuro rispetto a i miei genitori mi ha dato la possibilità di essere liberamente costretto da me stesso a sfidarmi e di farmi scoprire questo mondo.
Detto ciò sin da subito mi misi in gioco, mi approcciai per la prima volta al mondo del lavoro in un ristorante con affluenza turistica della zona in cui vivo, e successivamente per causa fortuita intrapresi un'altra esperienza molto importante presso l'hotel del Golfo di Procchio (Isola d'elba), esperienza molto impegnativa, i primi chef tutti di un pezzo che si incontrano nel proprio cammino, quelli severi, pretenziosi, dei veri professionisti. Dopo quattro stagioni estive passate con questa brigata di spessore, sempre per causa fortuita incontrai Angelo Valazza e la sua consorte Luisa Marelli Valazza, per tutti La Signora. Il Sorriso, la loro creazione, ristorante di successo con tre stelle Michelin al seguito per più di 13 anni, dei veri maestri del settore, dove ogni cosa non era lasciata al caso, qui scoprii i gusti i veri e i prodotti di qualità, le lavorazioni di tali materie, mai invadenti sempre curate ma rispettose della natura degli stessi.
Successivamente, un pensiero mi passò per testa, se si riesce a dare una certa rilevanza ai prodotti italiani che di per se sono già di qualità riconosciuta, perché non provare a dare importanza ai prodotti locali. Da tale pensiero nasce una collaborazione con una cooperativa a agricola locale, dove abbiamo reso possibile tramite ristorazione veloce ma di qualità la riscoperta di tali materie, ristorante che oltre ad avere uno scopo commerciale, si caratterizzava per aver anche uno scopo sociale, difatti questo locale aveva la peculiarità di collaborare con l'istituto alberghiero di Varallo Sesia, per me è stato un pochino un ritorno alle origini.
Nel frattempo ebbi la possibilità di di collaborare più attivamente con la scuola alberghiera di Varallo Sesia, dove da due anni a questa parte insegno Enogastronomia.
Successivamente in maniera molto sequenziale e quasi di logica e dato il bisogno continuo di crescita sulla mia starda si presentò La Capuccina, agriturismo in continua evoluzione, che valorizza ancora più attivamente i prodotti del nostro territorio, dedicando una parte del proprio lavoro alla produzione di questi materie, latte e latticini, una piccola coltivazione e la carne. Locale che rappresenta un po' le somme di tutto il mio lavoro sino a oggi.

La Capuccina

Sorta sopra un vecchio fabbricato che nel 1500 era un ritrovo dei frati Questuanti, che da Varallo Pombia andavano nel Vercellese. La Capuccina viene poi comprata da Francesco Bertinotti.
E’ dopo la seconda guerra mondiale che il figlio Giovanni, trasforma l’attività agricola in azienda tessile.
Sarà uno dei figli di Maria, Gianluca con la moglie Raffaella, che per ironia della sorte, abbandonerà a sua volta la carriera tessile per riportare la vecchia cascina, ferita dal tempo, alla vita agricola e di ristoro, ridandole il fasto dei tempi migliori.
La nostra filosofia di agriturismo è compiutamente rappresentata nel nostro ristorante.
I piatti variano in continuazione in base ai prodotti disponibili nell’orto e nella stalla.
Ciò che non produciamo direttamente vien approvvigionato esclusivamente da aziende agricole locali.
Pane e pasta sono fatti in casa.
LA CANTINA
La nostra cantina offre un’accurata selezione di oltre 250 etichette esclusivamente prodotte nel fantastico territorio vitivinicolo dell’alto Piemonte
FORMAGGI
durante il periodo di lattazione i nostri animali producono 50 lt di latte vaccino e 100lt di latte caprino.
Il latte e i formaggi prodotti vengo utilizzati per il 90% per uso interno all’agriturismo