Crostata con_squacquerone

Il formaggio nei dolci

Quando si parla di dolci al formaggio il pensiero corre alla tantissime specialità regionali del territorio italiano.

Il cannolo siciliano, la pastiera napoletana, le sfogliatelle sono le ricette dolci più note accomunate dallo stesso ingrediente, la ricotta. Questo prodotto ricavato dal siero del latte, cioè la parte liquida che si ottiene dalla caseificazione, rientra nella categoria dei latticini ed è possibile produrlo sia da latte di pecora, di mucca ma anche di capra e bufala.

Tra tutte le diverse tipologie di ricotta le più utilizzate in pasticceria sono quella ovina e vaccina, anche se le ricette tradizionali prevedono per la maggior parte l’uso della prima nei dolci regionali. Il cannolo siciliano e la cassata, ad esempio, prevedono la farcitura esclusivamente con l’uso della ricotta di pecora addolcita con zucchero, vaniglia in semi e gocce di cioccolato o canditi.

La ricotta è protagonista nei soffioni abruzzesi, dolci della tradizione pasquale con vedono un guscio di frolla riempito di una crema a base di ricotta e uova e, sempre in tema pasquale, la pastiera napoletana è un altro dolce simbolo il cui ripieno è composto principalmente da ricotta e grano cotto.

Crostata con_squacquerone1

Ma la ricotta non è l’unico latticino ad essere utilizzato nelle preparazioni dolciarie tradizionali. La pasticceria sarda ha come simbolo riconosciuto in tutto il mondo le seadas o sebadas, sfoglie sottili che vengono fritta e il cui ripieno è composto da formaggio di pecora fresco aromatizzato con la scorza degli agrumi.

In Romagna è lo squacquerone a prendere il posto della ricotta in alcuni dessert. Addolcito da miele e confetture viene proposto spesso come fine pasto oltre ad essere un ottimo ripieno per crostate.

 

Se usciamo dalla tradizione italiana non mancano dolci prepararti con formaggio come ingrediente principale, uno per tutti la cheesecake.

Che sia di tradizione americana o inglese, questa torta al formaggio prevede una base di biscotti sbriciolati, ricompattati con del burro fuso su cui poggia una parte morbida ottenuta con formaggi freschi.

Scegliete sempre burro di panna fresca italiano ottenuto tramite centrifuga, proprio come il burro Inalpi, sentirete la differenza!

La cheesecake può essere cotta o cruda, a seconda del fatto che contenga al suo interno le uova e la crema può essere realizzata partendo da una base di ricotta, ma anche di formaggi spalmabili come i formaggini di latte Inalpi o di mascarpone.

Per aromatizzare la crema di formaggio è possibile inserire all’interno della frutta fresca, oppure usare del caffè o del cioccolato.

Per concludere, esiste anche una versione giapponese chiamata japanese cotton cheesecake. Anche questa prevede al suo interno il formaggio spalmabile ma la sua consistenza è diversa, più simile ad una torta classica con la morbidezza interna che ricorda il soufflé.

Articolo e Fotografia di Marina Della Pasqua di La Tarte Maison

7 luglio 2017