babà

La storia del Babà napoletano

Quando si pensa a Napoli, la prima cosa che passa per la testa è sicuramente il babà. Il dolce tradizionale della pasticceria campana e soprattutto napoletana resta sempre in assoluto il babà, il più amato dai turisti stranieri e non solo.

Ma quali sono le vere origini di questo particolare dolce? Il realtà, il babà al rum ha origini polacche grazie allo zar di Polonia Stanislas Leczynski che stanco di mangiare dolci secchi ed asciutti come il kugelhupf, decise di inzuppare il dessert con del rum.

Il profumo inconfodibile di questo dolce e il sapore equilibrato, resero il babà, il dessert preferito dallo Zar. Negli anni successivi, diverse vicende politiche, portarono lo Zar a scappare in Francia e successivamente ad essere esportato a Napoli. Quel dessert restò sempre il suo dolce preferito ma nel frattempo aveva preso il nome di BABA’.

I segreti per la realizzazione di un buon babà sono sicuramente i lunghi tempi di lievitazione grazie ai quali il dolce acquisisce sofficità e diventa spugnoso.

Altra fase fondamentale per la preparazione di questo dolce è sicuramente la bagna, dove è necessaria una giusta proporzione tra rum da pasticceria, acqua e zucchero.

Il dolce lo si può preparare in stampi monoporzione di alluminio, oppure anche in un unico stampo a ciambella. Spesso lo si serve in maniera semplice ma il più delle volte anche con crema pasticcera o panna e con l’aggiunta di frutta fresca, principalmente fragoline o frutti di bosco.

Il burro è tra gli ingredienti principali per la preparazione. Si consiglia infatti di usare sempre un prodotto di qualità, come il burro Inalpi, ottenuto dalla centrifuga di panna fresca italiana che garantisce un risultato finale impeccabile.

 

Articolo di Ramona Pizzano di Farina, Lievito e Fantasia.

Foto tratta da La primavera dell’artista.

11 luglio 2017