mucca latte

L’autenticità come marchio distintivo della filiera

Il Latte è un alimento completo, in un’unica fonte alimentare ritroviamo mirco-nutrimenti e macro-nutrimenti.

Dai sali minerali alle vitamine per poi passare ai grassi, alle proteine ad alto valore biologico, per finire con gli zuccheri (tra cui il lattosio).

Nel latte troviamo anche i grassi (prevalentemente saturi), il calcio (contenuto in maniera importante), magnesio, fosforo, vitamine del gruppo B (B2, B6, B12) fino ad arrivare alle vitamine liposolubili (nel latte intero vitamine A-D-E).

Il latte fa parte della nostra cultura e della nostra tradizione da sempre: ci accompagna fin dal primo giorno di vita per tutta l’infanzia e, per una buona parte delle persone, anche nella vita adulta. Per quanto possiamo andare indietro nel tempo, il latte e i suoi derivati hanno fatto parte della storia umana in tutte le epoche e civiltà.

Con la globalizzazione e l’industrializzazione molte cose sono cambiate, i piccoli allevatori che producono latte e derivati “come una volta” sono ormai cosa rara.

Quando ci troviamo davanti ad un bel tagliere di formaggi, ad esempio, viene da chiedersi quale sia la provenienza di tali prodotti, che origine ha il latte, come vengano allevate le mucche che lo producono, se esse siano italiane o straniere…

Queste semplici domande sono indice di sensibilità verso una precisa idea riguardo la qualità dei cibi, un’idea che esula dalle semplici caratteristiche organolettiche del prodotto.

E viene altresì da chiedersi, quando andiamo a fare spesa al supermercato, conosciamo esattamente la provenienza dei vari prodotti?

Un’azienda che ci fornisce queste risposte è Inalpi, che investe molte risorse in questa direzione e si distingue per trasparenza ed autenticità.

La sua, è una filiera “corta” che si basa principalmente sulla tracciabilità della materia prima.

Ebbene si, sul sito www.inalpi.it infatti, inserendo i dati che troviamo sulle confezioni dei prodotti, è possibile scoprire la provenienza del latte utilizzato in quella specifica produzione. Questa è un’informazione davvero preziosa per il consumatore finale che, finalmente, può sapere con precisione la provenienza di ciò che sta consumando a tavola.

 

La “filiera-corta” è dunque sinonimo di qualità in quanto caratterizzata da un numero limitato e circoscritto di passaggi produttivi.

Il latte utilizzato da Inalpi viene, infatti, raccolto in un raggio di produzione molto ravvicinato, solo dal territorio Alpino Piemontese! Su di esso vengono eseguiti circa 17mila controlli (dall’arrivo del latte in azienda, al prodotto finito).

 

La prossima volta che andate a fare spesa, fermatevi a leggere bene le informazioni riportate sul packaging!

28 giugno 2017