Merenda fettine di latte

Una storia d’amore con le Fettine di latte

Ho un’immagine impressa nella memoria che vorrei condividere con tutti voi. L’ambiente è quello di una cucina, ricco di dettagli che fanno subito pensare alla metà degli anni ’90, la tv è accesa e sta andando in onda “Non è la Rai”. Vicino al piano da lavoro di marmo bianco ci sono io, un’intraprendente ragazzina di quinta elementare che cerca di preparare la merenda per le sue compagne di classe, in procinto di arrivare. Non sono mai stata un portento in cucina, ho sposato mio marito dopo essermi accuratamente accertata che fosse bravo ai fornelli e potesse far fronte al mio viscerale trasporto per il cibo. Per fortuna mi ha sempre accompagnata una grande curiosità e la mancanza di talento non ha impedito che compissi arditi esperimenti.

Eviterò di elencare tutte le preparazioni mal riuscite, concentrandomi invece su i miei cavalli di battaglia, sulle “ricette” protagoniste delle merende con le mie amiche, unite da un elemento costante: la presenza delle Fettine di Latte. A quell’età non avevo il permesso di utilizzare i fornelli a gas e nonostante le mie proteste di allora sono fermamente convinta che i miei genitori, più o meno consapevolmente, abbiano in questo modo evitato catastrofi. Potevo invece contare sull’alleato tostapane, indispensabile per la preparazione di toast dalle farciture a base di fettine di latte e prosciutto, fettine di latte e mortadella, fettine di latte e pomodoro, fettine di latte e tonno, fettine di latte e “la qualunque”.

Gli ingredienti scelti erano sempre e solo due, sono stata per anni irremovibile nella convinzione che solo il binomio potesse funzionare nel gusto; ignoravo che un giorno la mia visione sarebbe completamente cambiata. Le merende erano così servite: toast con fettine di latte e qualcosa, succo di frutta e quando la creatività diventava incontrollabile riuscivo anche a comporre dei rotoli di piadina ripieni di fettine di latte, ca va sans dire, prosciutto cotto e insalata. Non saprei dirvi se le mie amiche apprezzassero davvero o se da parte loro ci fosse solo compiacimento mosso dall’affetto che ci univa, so per certo che mangiavano e che spesso ci ritrovavamo a gustare fettine di latte così, rimossa solo la pellicola di plastica.

Durante le sessioni d’esame all’università la situazione che ho sopra descritto si è magicamente riproposta, seppur fossero passati tanti anni le fettine di latte hanno continuato ad avere residenza stabile nel frigo e durante le lunghe sere di studio (o la visione di un film) sono state una scelta condivisa per la preparazione di panini, verdure in padella o hamburger. Oggi sono sempre lì, accanto alle uova, pronte per essere adagiate sulla pasta al forno quando mio marito si distrae e io e mia figlia vogliamo aggiungere un tocco un po’ nostalgico alle ricette.

Articolo e fotografia di Francesca D’Agnano di Singerfood.

30 giugno 2017